Come effettuare il root su un dispositivo Android

La maggior parte degli utenti Android vogliono ottenere i permessi di root sul proprio dispositivo, a meno che non si è a conoscenza delle potenzialità che essi possono offrire e si vuole semplicemente utilizzare il telefono solo per effettuare chiamate e messaggi. A questo punto è preferibile passare ad iPhone per utilizzare solo le funzioni base del dispositivo. Tuttavia, ottenere i permessi di root non è una operazione facile da fare, soprattutto per una persona che è nuova in questo campo.

Il tool KingRoot è uno strumento che con un solo click svolge tutto il procedimento per ottenere facilmente i permessi di root su tutti i dispositivi Android. KingRoot 4.1 è stato rilasciato per funzionare su Samsung Galaxy S6, SONY Z3, Samsung X64, Sony 5.0 e altri dispositivi top di gamma più recenti. In questo articolo vedremo come ottenere i permessi di Root con un clic su qualsiasi dispositivo Android utilizzando il tool KingRoot:



  • Scaricate il tool KingRoot . Vi consiglio di scaricare il tool sul PC e poi di trasferirlo sullo smartphone. È comunque possibile scaricare il tool direttamente sul dispositivo Android.
  • Dopo aver trasferito il tool sullo smartphone a cui dare i permessi di root, con un file manager accedete alla cartella dove avete posizionato KingRoot e fate click su di esso per installarlo. Se non avete un file manager potete scaricare ES Gestore File gratuitamente dal Play Store. Se invece ricevete un errore mentre installate l’app andate in Impostazioni -> Sicurezza ed abilitate l’opzione Consenti fonti sconosciute.
  • Al termine dell’installazione avviate KingRoot ed a questo punto in automatico otterrete i permessi di root sul dispositivo Android.

Ma cos’è il root di preciso?

Il root, dall’inglese “radice”, è un processo derivato dai sistemi Linux e applicato anche su Android per ottenere i diritti di superuser ed avere così accesso senza limiti al sistema e al diritto di modificarlo a proprio piacimento, come veri sviluppatori.

Non si tratta di altro se non di superare una barriera ed aprire delle enormi porte che ci limitano ad utente standard finché sono chiuse. La prima cosa che dovete stabilire è se davvero siete intenzionati a modificare il vostro smartphone, infatti ci sono pro e contro:

PRO:



  1. Avrete più app disponibili (Firewall aggiuntivi, gestori del touch e tutte le app nascoste perché incompatibili col vostro dispositivo)
  2. Potrete personalizzare di tutto, anche l’animazione di avvio
  3. potrete eseguire l’overclocking della CPU (è necessario flashare un Kernel, ma è facile se usate Rom Manager)
  4. La batteria durerà di più se vorrete: potrete scegliere un governor della CPU, imponendole dei limiti bassi in modo da risparmiare batteria, o abbassare il voltaggio della CPU; ma per farlo vi servirà cambiare un Kernel
  5. Potrete utilizzare AdBlock Plus, disponibile solo per i device con accesso da superutente, che rimuove le pubblicità.
  6. Potrete utilizzare app come Titanium Backup: potrete fare immagini di sistema e spostarle sulla Micro-SD o sul PC per fare backup completi
  7. E’ possibile tramite delle app, o refreshando manualmente il firmware, rimuovere i permessi di root e tornare alle condizioni originali

Contro:

  1. Se date i permessi di root ad app che contengono virus, dite addio alla vostra privacy. ( un’ app per decidere a quali app consentire i diritti di superutente è SuperSU, seguite l’installazione guidata e fate ciò che richiede, è disponibile su GooglePlay)
  2. Effettuando il root del telefono perderete la garanzia
  3. Non potrete più aggiornare lo smartphone se non scaricando e flashando il firmware a mano.

Ora spetta a voi decidere se vale o meno la pena di eseguire il root sul vostro dispositivo.

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